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Concorsi a premi online

Concorsi a premi online e digital marketing: come e perché

L’importanza dei concorsi a premi online in digital strategy

Oggi ho deciso di parlarti dell’importanza dei concorsi a premi online all’interno di una buona digital strategy.

Non ho voluto scrivere un articolo ex-novo, ma ho preferito riprenderne uno vecchio che avevo pubblicato agli inizi del 2016, quando avevo appena cominciato il mio lavoro come collaboratrice per Leevia.

In questi anni ho assimilato diverse nozioni sui concorsi a premi, per questo motivo mi è sembrato corretto aggiornare il mio articolo un po’ datato, arricchendolo dei concetti imparati nel corso del tempo.

Sei pronto a scoprire di più sul mondo dei contest online? Continua a leggere l’articolo.

Cos’è un concorso a premi online

Vengono considerati concorsi a premio, tutte quelle iniziative pubblicitarie volte a favorire, su territorio italiano, la conoscenza e/o la vendita di prodotti e servizi, in cambio di una promessa di vincita.

È importante sapere che, almeno a livello normativo, non esiste alcuna differenza tra contest online e concorsi tradizionali.

Tutte le manifestazioni a premio (comprese le operazioni a premi) fanno capo al D.P.R. 430/2001, al D.Lgs 196/2003 relativo alla privacy (dal 25 maggio 2018 sostituito con il G.D.P.R.), al Codice Civile e all’aggiornamento delle FAQ ministeriali di marzo 2017.

Attraverso il D.P.R. 430/2001 vengono regolamentati tutti gli aspetti relativi alle manifestazioni a premio: il loro significato, le differenze che intercorrono tra operazioni e concorsi, le tipologie di premi che si possono mettere in palio, i soggetti promotori, le modalità di versamento della cauzione a garanzia dei premi, le esclusioni, le manifestazioni vietate e molto altro.

Proprio perché il D.P.R. è stato emesso nel 2001, sotto alcuni aspetti lo si può definire obsoleto. Per dissipare la fitta nebbia che aleggiava intorno ai concorsi a premi online (ai tempi dell’emanazione del D.P.R. non ancora diffusi), nel marzo del 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato l’aggiornamento delle FAQ ministeriali, dove è possibile trovare specifiche importanti proprio sulla regolamentazione dei concorsi a premi online. Oltre a chiarire diversi aspetti di una normativa di difficile comprensione, le FAQ ministeriali hanno introdotto un’importantissima novità: l’innalzamento del minimo valore.

Questa è una grande notizia per tutte quelle PMI che hanno sempre desistito dall’organizzare concorsi a premi online per la trafila burocratica, perché significa che tutti quei contest con valore dei singoli premi inferiore a 25,82 euro, rientrano a far parte delle esclusioni. Insomma, se fino ad inizio 2017 il modico valore era quantificabile ad un paio di euro, oggi non è più così, rendendo più agevole il lancio di piccoli e semplici contest anche per tutte le micro aziende presenti sul nostro territorio.

Perché sono importanti in una digital strategy

Chiarito il significato di concorsi online a premi, cerchiamo di capire perché possono essere importanti in una digital strategy.

Organizzare contest online permette di raggiungere diversi obiettivi di marketing, tra cui la lead generation, il lancio di prodotti e/o servizi, il miglioramento dell’engagement e della brand awareness.

In un momento in cui la reach organica delle pagine aziendali ha raggiunto i minimi storici, i contest online (quando ben studiati) possono aiutare a sviluppare engagement. La messa in palio di un premio fa gola a molti, soprattutto se c’è una coerenza tra l’offerta ed i valori aziendali, per questo sono l’ideale per risollevare le sorti di una community persa nei meandri del feed di Facebook.

Ottenere un po’ di engagement in più è comunque l’obiettivo meno utile al quale possiamo aspirare, in quanto molto effimero.

Certamente è più importante fare brand awareness, ovvero implementare la conoscenza del marchio tra utenti e potenziali clienti. Proprio questo era l’obiettivo principale del brand Ankarsrum che, con il suo contest #homemadeakr, è riuscita ad ottenere risultati sbalorditivi.

concorso a premi ankarsrum

L’azienda, poco conosciuta in Italia, ha voluto lanciare un concorso fotografico gratuito, aperto a tutti e senza nessun obbligo di acquisto, proprio per migliorare la propria presenza online ed offline sul nostro territorio. La richiesta era molto semplice: scattare una foto del piatto al quale il partecipante era più legato, per motivi affettivi o di gusto.

Inutile dire che l’emozionalità della richiesta ha giocato un ruolo fondamentale, permettendo così all’azienda di raggiungere circa 1.600.000 persone sui social network, ottenere quasi 10.000 lead ed incrementare di circa 1.500 persone la fanbase Facebook solo nel periodo del concorso.

E se vogliamo organizzare un contest peri inserire sul mercato un nuovo prodotto o servizio?

La risposta ci arriva dalla case study QC Terme, azienda promotrice del fotocontest #lamianuvola proprio per lanciare il nuovo centro QC Terme Dolomiti, la Val di Fassa ed il Trentino in generale. Anche in questo caso i risultati sono stati molto importanti: una social reach pari a quasi 1.900.000 persone e 12.742 lead raccolti.

Ma perché ti parlo di lead generation?

Qui il discorso inizia a farsi un pochino più complicato. La lead generation, come ben saprai, è quel processo utile ad ottenere contatti qualificati ed in target, da convertire in clienti attraverso diverse azioni di marketing.

La lead generation con contest online si può fare solo ed esclusivamente quando lo stesso è ospitato su una piattaforma esterna e non direttamente sui social network. Ad esempio, quante volte ti è capitato di vedere su Facebook di aziende che:

Pubblica una foto con #lamiaborsasempre. Lo scatto che riceverà più like al giorno 27 aprile, riceverà in palio una borsa venduta sul nostro e-shop.

In questo caso, poiché la partecipazione è limitata ai soli social network, non è possibile tenere traccia dei dati dei partecipanti, rinunciando così ad ogni possibilità di fare lead generation (Facebook non offre la possibilità di esportare mail o numero di telefono). Utilizzando una piattaforma esterna come Leevia, invece, tutto questo è possibile, semplificando notevolemente l’attività di acquisizione di contatti qualificati.

Sempre nel caso esemplificato, c’è da fare un’ulteriore specifica fare. Un contest del genere, organizzato su Facebook (o anche Instagram, Twitter e chi per essi) sarebbe legale in Italia solo ed esclusivamente qualora la borsa messa in palio avesse un valore commerciale inferiore a 25,82 euro (esclusione modico valore).

Diversamente, è bene sapere che il D.P.R. 430/2001 richiede che i dati dei partecipanti ad un concorso siano registrati su suolo italiano. Qualora così non fosse, i dati dovrebbero essere trasmessi in tempo reale a server posizionati su suolo nazionale, attivando un sistema di mirroring.

Per approfondire l’argomento concorsi a premi su Facebook ti consiglio di leggere il libro Facebook marketing Pro di Monia Taglienti e Cristiano Carriero, edito da Hoepli. Il capitolo 5 offre un focus dettagliato proprio sull’argomento.

Gli step per organizzare un concorso a premi

Di seguito, in breve, gli adempimenti richiesti dalla normativa italiana concorsi a premi:

  • Redigere un Regolamento ufficiale del concorso;
  • Versare una cauzione a garanzia nella misura del 20% del montepremi stimato, mediante contanti o bonifico bancario presso lo sportello più vicino della Tesoreria provinciale dello Stato, oppure mediante fidejussione bancaria o assicurativa;
  • Inviare comunicazione ufficiale al Ministero dello Sviluppo Economico mediante compilazione del modulo CO/1, allegando copia del Regolamento e di quietanza versamento cauzione firmati digitalmente, mediante sistema informatico Prema online;
  • Contattare un notaio o funzionario della Camera di Commercio di competenza per redigere i verbali di chiusura e di assegnazione premi.

Per approfondire, leggi la guida completa dedicata alla normativa concorsi a premi.


Vuoi saperne di più sul mondo dei concorsi a premi online? Continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook o sul blog di Leevia.

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